Valle dell’Aso: dove dormire

Avete mai avuto la necessità di disconnettervi da tutto?

A volte si ha bisogno di staccare la spina, di ritrovare la bellezza delle piccole cose, ad esempio di una passeggiata, di stupirsi della semplicità di madre natura e confrontarsi con altre esperienze.. Sensazioni di pace e benessere quelle che ho provato nel mio soggiorno nella valle dell’Aso.

Vi suggerisco due posti meravigliosi, diversi ma che entrambi possono guarire gli animi.

Nel Virtuaso blog tour siamo state ospiti presso La rosa Scarlatta a Monterubbiano.

Una dimora storica del 1600 in centro storico, sapientemente ristrutturata mantenendo l’autenticità della casa di origini.

Non una residenza vacanza, non un albergo, un vero e proprio museo.

Appartamenti ben curati, quadri antichi, opere, libri, laboratori e sale conviviali, una vera e propria “casa degli artisti” come Stefania, la proprietaria, ama definirla. Gli appartamenti sono dotati di cucina privata, molto spaziosi ed accoglienti.

Soggiornare a La Rosa Scarlatta sembra di tornare indietro nel tempo. Al suo interno oggetti, quadri, utensili che risalgono al passato. E’ veramente una bella sensazione essere coinvolti dall’ambiente ed allo stesso tempo avere la curiosità di sapere della casa e di chi ha vissuto li.

E’ sede della fondazione DiversoInverso, nata per promuovere e diffondere la cultura del rispetto sia delle differenze psico-fisiche che culturali. Un luogo di incontro e confronto di pensieri, culture ed espressioni diverse. Mostre, corsi, laboratori, momenti musicali e seminari e molto altro sono le attività svolte durante l’anno.

La casa ha delle terrazze molto suggestive con una vista fantastica ed un giardino molto bello. Fermarsi a leggere un libro avvolti dal silenzio della valle o passeggiare nel giardino tra piante, fiori e profumi sono esperienze da fare..

Al suo interno anche un teatro privato, “Il Vicolo”. Il teatro si trova nel piano interrato, da esso si accede ai terrazzi esterni e scendendo la scalinata si raggiunge il giardino. Uno spazio di convivialità, un pianoforte, 63 posti a sedere, un piccolo bar, elementi indispensabili per stare bene. Noi abbiamo avuto la fortuna di assistere all’esibizione di Patrizio Paci, pianista e direttore del Coro La Cordata. Una serata bellissima di estraniazione dal mondo, avvolta nella musica ed in una cornice magica.

Una quotidianità di cui, forse, non abbiamo ricordo, fatta di silenzio, natura, sapori e condivisione. Andate li con l’animo leggero, la casa si racconterà da sola, godetevi il giardino ed il panorama che toglie il fiato. Vi incanterete, inoltre, ad ascoltare Stefania, i suoi racconti, racconti di vita passata (il marito era un attore ed artista), di Monterubbiano e delle sue colline.

“Quando venni a vivere in questa casa, costruita nel 1650, essa era stata per anni abbandonata dalla famiglia che l’aveva abitata per generazioni. Fui colpita dalla sobrietà e dall’armonia della sua architettura: aprendo il portone d’ingresso, da una porta finestra in fondo al corridoio, che da accesso ad un grande terrazzo, spazia lo sguardo verso l’infinito dove si scorge lontano il monte Conero. Dalla terrazza si può guardare il giardino, circondato dalle mura sforzesche, allora ormai selva, i muri crollati, i terrazzamenti distrutti dall’incuria e dal tempo.Oggi il giardino è luogo di incontro e d’arte per chi decide di fermarsi in questo casa, abitata da me e la mia famiglia nella parte centrale. Le cantine, un tempo unico passaggio per il giardino, sono oggi la sede della fondazione Diversoinverso, un susseguirsi di spazi espositivi e poi il piccolo teatro dal quale si scende nel giardino. I magazzini nel 2004 sono stati trasformati in armoniosi alloggi, ognuno con accesso autonomo, arredati con un mix di vecchi mobili e ricordi di famiglia.Il giardino, probabilmente anch’esso seicentesco, ha riconquistato il fascino di un tempo: la grande scala in pietra, le vasche di raccolta delle acque piovane in ogni terrazzo, gli alti muraglioni in pietra, le rose antiche, i gelsi secolari, le noci, i lauri, il terrazzo dei noccioli. Oltre il muro di cinta, le mura del paese con la sua porta che guarda il mare.”

Stefania Acquaticci, La Rosa Scarlatta

La Rosa Scarlatta

Largo Giovannetti 4

63026  Monterubbiano (FM)


L’ Agriturismo La Meridiana, invece, si trova a Moresco, è l’alternativa al centro storico per chi vuole essere distanti da tutto ed immersi nella natura.

E’ a conduzione famigliare.

Ha una vista pazzesca sulla vallata, immerso tra i vigneti, frutteti e i terreni di proprietà dove gli animali girano liberi. L’agriturismo dispone di camere, molto curate e graziose.

Un modo per isolarsi dal mondo veloce e tecnologico dei tempi odierni per rallentare e vivere a pieno la vita da fattoria. Credo sia un’esperienza bellissima da fare con i bambini!

Tutto viene prodotto all’interno dell’agriturismo rispettando il ciclo biologico e la catena alimentare. Rispetto delle stagioni e della madre terra, produzione di frutta fresca, conserve, miele, olio extravergine (prodotto con olive di proprietà).

Coltivano il mais 8 file, un grano che ha origini antichissime, un grano rosso vivo, coltivato senza concimi e pesticidi. I loro campi coltivati a mais sono irregolari, non omogenei, ogni prodotto ha la sua unicità. Una vera fattoria biologica dove non c’è scarto, tutto viene rimesso nel ciclo naturale, come succedeva una volta.

Le ricette e i segreti della nonna sono stati tramandati da generazioni e Marilù, la proprietaria, sapientemente ogni giorno cucina e reinventa i prodotti. Polenta, pane, marmellate, conserve, sottaceti, liquori e altre specialità che lei stessa lavora e con amore rende speciali.

Agriturismo La Meridiana

C.da Forti 8

63826 Moresco (Fermo)

Non perdetevi i prossimi articoli, vi racconterò nello specifico i segreti di questa valle..

A presto,

Silvia❤

 

In collaborazione con l’associazione Diversoinverso

 


2 risposte a "Valle dell’Aso: dove dormire"

  1. Grazie Silvia d’aver raccontato di noi raccogliendo l’essenza della nostra filosofia di vita dove giorno per giorno combattiamo in un mare di incomprensioni in una società dove tutto e subito non và d’accordo con i nostri ritmi.

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    1. Grazie a Voi, siete un esempio sano di imprenditoria per tutti noi. Amore, dedizione alla propria attività ed alti livelli di qualità dei prodotti sono i migliori biglietti da visita per gli ospiti. Alcuni non comprenderanno la vostra filosofia, ma non importa.. la qualità è per pochi. Un abbraccio.

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