L’ anima della Valle dell’Aso

La valle dell’Aso (Marche) ha conservato storia e tradizioni antiche.. Una comunità scossa dagli eventi passati, ma che con molti sacrifici è ripartita e si proietta nel futuro. Studio del passato, ricerca e selezione dei prodotti locali, collaborazioni con ricercatori ed università sono le peculiarità di molti agricoltori di questa zona..

È culla dell’agricoltura biologica. Un’agricoltura responsabile ed eco-sostenibile mirata a creare una relazione forte tra terra, produttori e i ristoratori.

Sono tantissime le aziende agricole attive nel territorio ed integrate tra loro.

Ma non solo cucina, ricette e chef.. Una cultura culinaria che rafforza i legami con i produttori, i piccoli produttori, che parte da essi per proporre attraverso i loro piatti la tradizione e l’animo della Valle dell’Aso.

Una rete di collaborazioni per il recupero dei prodotti, delle specie ormai dimenticate e dei piatti tradizionali, semplici ma allo stesso tempo raffinati, carichi di segreti tramandati da generazione in generazione.

Il virtuaso blog tour è un progetto di Maison Lizia e l’Associazione culturale DiversoInverso per la promozione del territorio della Valle dell’Aso.

Eleonora insieme a Mauro Giammarini ed altri collaboratori hanno sviluppato questo viaggio tra borghi e dei sapori nella valle.
Le blogger che hanno partecipato oltre a me, sono:
– Eleonora, coordinatrice, blog Maison Lizia
– Cassandra, blog Viaggiando a Testa Alta
– Claudia, blog In cucina con Claudia
– Laura, blog Ricette mon amour
– Erika, blog Rivoglio la barbie

Grazie al Virtuaso Blog Tour abbiamo conosciuto l’anima di questa valle.. Una cultura contadina che riparte dalla terra, dagli agricoltori capaci di valorizzare quel territorio rurale proprio di questa valle.

Vi racconto qui sotto i protagonisti:

Castrum Morisci, Moresco.

È una cantina storicamente giovane, ma che da generazioni lavora viti e vitigni. Luca Renzi insieme ai suoi collaboratori, dal 2010 portano avanti questo progetto di rivivere e mantenere vive la storia e le tradizioni. I loro vini vengono vinificati in acciaio ed anfore di ceramica, quest’ultimo un metodo antico ma naturale che dà carattere.

Producono, inoltre, il vino cotto, una ricetta avvolta nel fascino degli ingredienti, del metodo e del mistero. Un laboratorio di profumi ed alchimie.. Una cottura lenta, che dura pensate ben 24h, un grande caliere con mele cotogne, aromi e segreti al suo interno. Un fuoco a legna che lentamente cuoce, senza fretta..

“Fare il vino non è semplice, è un’arte. Soprattutto quando è naturale come il nostro. Territorio, terracotta, fuoco e acciaio sono i nostri elementi. Li vogliamo rivivere nelle nostre tradizioni, prendendo il meglio e portandolo ad oggi.”

Castrum Morisci, Moresco

Agriturismo La Meridiana, Moresco.

Ha una vista pazzesca sulla vallata, immerso tra i vigneti, frutteti e i terreni di proprietà dove gli animali girano liberi. E’ a conduzione famigliare.

È un esempio di fattoria biologica. Coltivano il mais 8 file, un grano che ha origini antichissime, un grano rosso vivo, coltivato senza concimi e pesticidi. Marilu’, la proprietaria ci ha deliziato con alcune delle sue specialità, tra cui un tris di polente, con formaggi, verdure e pezzata (pecora).

Salumi e formaggi, pane, pollo ruspante e verdura di loro produzione, dolci, vino e liquori fatti in casa. Che bontà!!

Azienda Fontegranne, Belmonte Piceno, di Eros Scaraffone.

Agricoltori ed allevatori da generazioni, l’azienda nasce nel 1968, e ancor oggi, il sign. Eros continua il lavoro di famiglia.

Grande studioso ed innovatore, nel 2000 inizia la produzione e ricerca dei “caci persi” e “caci inventati”.
L’azienda agricola, inoltre, produce olio d’oliva, vino, conserve, sottaceti e molto altro..

Ad oggi produce circa 22 tipi formaggi, tra freschi e stagionati, ispirati ai formaggi nazionali ma personalizzati e prodotti da latte crudo e senza fermenti selezionati.

Cheese for peace è forse quello più simbolico. Non è solo un formaggio, è un’idea, come la definisce il Sign. Eros. Parte del ricavato va in beneficenza. Negli ultimi anni è stato devoluto ad associazioni che operano in Etiopia che, attraverso la fornitura di sementi e strumenti per fare gli orti, in modo da sostenere e sviluppare l’agricoltura locale.

Cheese for peace viene prodotto da latte di 3 razze di animali: mucca, pecora e capra.

Azienda Agricola Mercuri Francesca

Dal 2008 coltivano piantagioni di frutta e ortaggi con l’utilizzo di tecniche agricole a basso impatto ambientale.

Ventidue varietà di pesche, sei varietà di susine ed albicocche, cinquanta varietà di pomodori. Una continua ricerca, recupero e scambio di semi per evitare l’estinzione di specie rare e preservare la biodiversita’ locale ed internazionale.

Azienda vinicola di Nicola Speranza

Le viti di proprietà si trovano sulle colline nella provincia di Fermo, zona ottima per la produzione di vino di alta qualità come Sangiovese, Montepulciano, Pecorino ed incroci Bruni (Verdicchio-Souvignon). Utilizza fonti energetiche alternative, come la geotermia ed l’energia solare. Le uniche risorse utilizzate nei vigneti sono il rame ed lo zolfo, in cantina, invece, tecnologie di micro-ossigenazione ed un uso moderato della solforosa (solo nell’imbottigliamento).

Azienda agricola Giovanni Angiolini

Azienda biologica fin dalla nascita, nel 2000, lavora 80 ettari di collina.

Produce cereali e legumi biologici. È specializzata nel recupero di cereali antichi.

Zuppa di legumi e ceci neri

Tra i legumi troviamo la cicerchia, il cece, il cecenero e favino.

Azienda Agricola Amurri e Foglini

Dieci ettari di terreno, 700 olivi sparsi intorno all’abitazione di famiglia, coltivazioni e allevamenti di ovini liberi..

La coltivazione “segue il metodo dell’agricoltura biologica e della rotazione larga con medica ed allevamento di ovini allo stato semi-brado”.

L’olio è il fiore all’occhiello, olive di varietà diverse ma autocnone: dall’ascolana tenera alla raggia..

La raccolta viene fatta a mano coadiuvata con sistemi meccanici e la molitura viene fatta tra le 8 e le 12 ore dalla raccolta presso dei frantoi certificati in zona.

Gli oli extravergine prodotti possono essere da olive biologiche di una sola varietà, oppure in miscele (in ‘blend’ o “blended”) per un gusto con più carattere.

30 quintali di olio prodotto, 5 mila bottiglie vendute ad esercizi commerciali del sud delle Marche ed in alcuni ristoranti dove propongono la carta degli oli “l’olio giusto per il cibo giusto”..

Azienda agricola Graziella Traini

Coltiva la Mela rosa dei Monti Sibillini.

Presidio Slow food. Cresce tra i 450 e i 900 metri di altitudine, caratterizzato da un microclima con elevata escursione termica e bassa umidità.

Le mele coltivate, un tempo, erano molto preziose per le famiglie perché si conservavano durante l’inverno in modo impeccabile, venivano raccolte ad inizio ottobre e si mantenevano fino ad aprile. Altra caratteristica è la forma, sono piccole, irregolari, leggermente schiacciate, insomma buonissime ma poco appariscenti.. Ottime per l’utilizzo in cucina..

Cooperativa Agricola di Comunità- Rocca Madre

Una cooperativa agricola volta a nuove forme imprenditoriali, a nuovi concetti di confini e proprietà territoriali e collaborazioni. Un tipo di agricoltura che produce prodotti di elevata qualità con sistemi biologici, ma con un ulteriore valore aggiunto, quello sociale e territoriale. Non solo contadini, ma anche professionisti di diversi settori, volontari, persone che hanno occupazioni sostenibili e un piano didattico per le scuole. Un’economia territoriale, volta anche a coinvolgere la pubblica amministrazione per coltivare, dare produttività e lavoro alle terre pubbliche e beni comuni lasciati incolti.

Una fitta rete di collaborazione e scambio comune dove i soci agricoltori sono i protagonisti attivi per stilare il piano agronomico territoriale. Tutela e valorizzazione della tipicità e biodiversita’ attraverso la diversificazione delle varietà e con il recupero delle varietà antiche.

Associazione produttori Anice Verde

L’anice verde è una pianta che predilige terreni leggeri e fertili, ben lavorati e drenati.. Viene piantato in tarda primavera (fine aprile-maggio), e viene raccolto tra agosto e settembre.

Sergio Corradetti è presidente dell’Associazione produttori di anice verde di Castigliano. L’associazione è nata per tutelare e promuovere questo prodotto che si stava estinguendo. L’anice fu utilizzato per molti anni solo per la distillazione e la liquoristica, quasi monopolizzando l’economia. Grazie ad una fitta rete di collaborazioni l’associazione è riuscita a dare un’opportunità agli agricoltori locali.

Studi e ricerche hanno portato a dare un marchio di riconoscimento all’anice verde di Castignano, oggi presidio Slow Food. Grazie alla collaborazione con l’Università di Camerino si sta studiando e valorizzando l’antico uso dell’anice verde anche in campo salutistico (veniva già utilizzato nel 1100 per problemi respiratori e gastro-instestinali) grazie alle tantissime proprietà benefiche. L’associazione vuole diffondere anche  l’uso in cucina dell’anice verde.

*in collaborazione con l’associazione DiversoInverso

A presto, un abbraccio❤

Silvia


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